Storia

Per ogni cosa esiste un tempo ed un luogo.

È maturato il tempo ed abbiamo dato vita al nostro luogo: un posto in cui concentrarsi sull’atto pratico del cucinare lontano da mode, schemi e stili che non ci appartengono.

Abbiamo per anni perso il senso e messo al centro il nostro ego in lunghi menù degustazione che non fanno altro che autocelebrare il cuoco sempre più narciso sempre meno artigiano alla stregua di giornalisti affamati.

Ogni sera tornando a casa mi chiedevo “avrà senso ciò che faccio?”

Non nascondo che è stato frustrante perché la risposta è sempre stata no.

Siamo partiti da qui, da un punto di domanda.

Abbiamo ascoltato, girato, conosciuto e parlato con più persone possibili; avevamo voglia di sentirci vivi, di essere felici, di cucinare fuori dalle cucine.

Si, perché cucinare è vivere quindi volevamo sederci su quel divano e pensare che la nuova cucina italiana potesse avere un senso.

Abbiamo lasciato che ogni persona potesse influenzare il nostro modo di pensare da Alain Passard a Steve Jobs.

Abbiamo trovato il senso in un gesto.

Quando abbiamo realizzato che era qualcosa di nuovo, di sostenibile e che guardava al futuro ho sentito un brivido lungo la schiena.

Avevamo fatto una piccola, ma enorme rivoluzione dentro di noi.

Sono passati due anni, anni in cui abbiamo lavorato alle idee al gusto ai piatti ma soprattutto al senso di tutto ciò che facciamo.

Dal dieci giugno 2019 tutto questo vivrà a Torino in via Lorenzo Valerio 5b.

Vegetale al centro